SUCCESSIONI

Successioni

Lo sportello successioni offre assistenza per tutti gli adempimenti fiscali e burocratici connessi all’evasione della Dichiarazione di Successione:

  1. l’elaborazione della dichiarazione di successione;
  2. l’elaborazione della domanda di voltura;
  3. il calcolo delle imposte ipotecaria, catastale e di bollo dovute;
  4. il calcolo dei tributi speciali;
  5. il pagamento telematico delle imposte imposte;
  6. risoluzione di problematiche connesse alle pratiche, con relativo supporto giuridico e tecnico;
  7. la presentazione telematica delle pratiche presso gli Uffici competenti- Agenzia delle Entrate- Catasto.

 

La complessità della normativa di riferimento, del calcolo delle imposte e della corretta acquisizione di tutta la documentazione necessaria, reperibile presso diversi Enti pubblici, ha indotto il CAF ACLI ad istituire un servizio specifico dedicato alla vicenda successoria, al fine di offrire ai propri clienti un concreto aiuto in tutti gli adempimenti fiscali ed amministrativi connessi. La sede ed i nostri centri sono attivati per la presentazione della dichiarazione di successione e la liquidazione delle relative imposte.

Il nostro personale specializzato e professionisti convenzionati aiutano, con attenzione e disponibilità, in tutti gli adempimenti burocratici e fiscali connessi. Il tutto a tariffe contenute, in un contesto conforme allo spirito della recente riforma in materia successoria, favorevole ai trasferimenti generazionali di proprietà mobiliare ed immobiliare nelle fasce sociali meno abbienti.

Grazie alla diffusione e capillarità del nostro servizio, assicuriamo collegamenti con tutti i competenti Uffici dell’Amministrazione Finanziaria.

Inoltre, in collaborazione con il Patronato Acli, garantiamo la risposta anche alle problematiche previdenziali di reversibilità.

Cos'è la successione?

La successione è l’evento attraverso il quale uno o più soggetti subentrano ai beni di cui era titolare un’altra persona. Altro non è, che una
dichiarazione espressa con la quale si dichiarano al fisco i beni.

Gli obblighi e gli adempimenti che restano a carico degli eredi sono la dichiarazione di successione, per quanto riguarda tutti i beni e i diritti trasferiti per causa di morte, il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale sui beni immobili oltre che l’imposta di successione su tutti i beni.

Nella maggior parte dei casi non è necessario l’intervento di un notaio e pertanto anche un privato vi può provvedere autonomamente.

Anche le ACLI operano da alcuni anni con uno sportello che assiste gli eredi nell’espletamento delle formalità legate alle successioni.

La presentazione della denuncia di successione deve avvenire entro 12 mesi dalla data della morte; entro tale data uno degli eredi deve firmare la documentazione, autoliquidare alcune imposte e trasmettere

È colui che ha diritto all’eredità, in quanto parente del defunto, o colui che, pur non essendo “parente”, viene nominato erede dal de cuius.

Per l’ordinamento italiano, la successione può essere testamentaria o legittima.

  • Testamentaria: nel caso in cui un soggetto lasci uno scritto attraverso il quale abbia disposto delle proprie sostanze.
  • Legittima: in questo caso, la legge determina un sistema completo di categorie suscettibili, che vanno dai parenti più stretti (moglie o marito, figli, …) fino allo Stato.

 

Nel caso in cui i coniugi, al momento della morte, risultino separati, il coniuge sopravvissuto vanta gli stessi diritti successori di un coniuge non separato.

L’eventuale IMPOSTA DI SUCCESSIONE verrà applicata direttamente dall’Agenzia delle Entrate su tutto il patrimonio ereditario con previsione di eventuali franchigie a seconda della tipologia di erede.

  • Coniuge e parenti in linea retta 4% (con franchigia di 1.000.000 € per ogni beneficiario)
  • Parenti fino al 4° grado (fratelli e loro figli) 6% senza franchigia
  • Altri soggetti 8% senza franchigia

 

Con la denuncia di successione si liquidano le imposte ipotecarie e catastali che possono essere in misura fissa o in percentuale a seconda delle tipologie di immobili caduti in successione.

  • Bene immobile “prima casa” altri beni immobili:
    • imposta ipotecaria – 200 euro
    • imposta catastale – 200 euro
    • imposta ipotecaria –  2% con un minimo di 200 euro
    • immobili imposta catastale – 1% con un minimo di 200 euro

 

Le imposte ipotecaria e catastale si applicano in misura fissa (200 euro ciascuna), indipendentemente dal valore lordo dell’immobile caduto in successione, se si tratta di una
casa non di lusso e almeno uno degli eredi possiede i requisiti per poter fruire dell’agevolazione “prima casa”.


I requisiti per beneficiare dell’agevolazione sono:

  • Non essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune dove si trova l’immobile ereditato.
  • Non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altra casa di abitazione acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni previste per l’acquisto della prima casa.
  • L’immobile deve trovarsi nel comune in cui l’erede ha la propria residenza o in cui intende stabilirla entro 18 mesi.

Riportiamo alcuni dei documenti necessari per la compilazione delle denuncie di successione, da allegare all’atto della presentazione:

  • Certificato di morte del defunto (de cuius)
  • Estratto di matrimonio (de cuius)
  • Codice fiscale e carta d’identità del de cuius e dei suoi eredi
  • Visure catastali relative a immobili o terreni caduti in successione
  • Certificato di destinazione urbanistica per i terreni
  • Atti notarili relativi all’acquisto degli immobili/terreni caduti in successione
  • Eventuale copia della pubblicazione del testamento o rinuncia all’eredità
  • Certificazione ente debitore (banca, posta, altro) anche estero
  • Dichiarazione dei redditi del de cuius
  • Codice IBAN erede che presenta la dichiarazione

Nel caso in cui il defunto non sia proprietario, ma solo usufruttuario di uno o più immobili, non va presentata alcuna dichiarazione di successione, ma il nudo proprietario dovrà presentare obbligatoriamente la voltura per la riunione di usufrutto.

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