“Se siamo qui oggi è perché c’era un bisogno”.
Con queste parole si è aperta l’inaugurazione di alCUBO³, il nuovo hub giovanile nato all’interno del Centro Civico Sandro Pertini, che fin dal primo giorno si propone come punto di riferimento per i giovani della città. Una partecipazione numerosa e sentita ha accompagnato l’evento, confermando quanto il progetto fosse atteso dalla comunità lecchese.
Nato da un percorso di coprogettazione con il Comune di Lecco, attraverso il Servizio Giovani, nell’ambito del bando “Spazio al Talento” promosso da ANCI, alCUBO³ è il risultato di un lavoro di rete che ha visto come capofila AVAL ODV – associazione di volontariato delle ACLI di Lecco – insieme a numerose realtà del territorio, tra cui R-Evolution APS, TRAMM APS, Vibes SSD, MeloVivo APS, Radice, Radici a Rancio APS, Horus Club e Save the Lake ETS. Un’alleanza costruita con un obiettivo chiaro: contrastare l’isolamento giovanile e promuovere una partecipazione attiva, attraverso uno spazio di incontro, crescita e produzione culturale.
Il progetto si configura come un vero e proprio ecosistema aperto per l’attivazione giovanile: cinque gli ambienti attivati – auditorium, laboratorio, palestra e playground – pensati per favorire contaminazione, creatività e nuove progettualità. Non solo: alCUBO³ è anche un “Living Lab”, sviluppato in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con un sistema di monitoraggio basato su dati e indicatori per intercettare i bisogni emergenti e migliorare nel tempo le attività, con l’ambizione di costruire un modello replicabile.
Al centro della giornata, e dell’intero progetto, il ruolo dei giovani, non più semplici destinatari ma protagonisti. Un aspetto sottolineato con forza anche dal presidente delle ACLI Lecco e presidente provinciale di AVAL, Giuseppe Elia, che nel suo intervento ha evidenziato il valore della comunità e del percorso condiviso.
“La vostra presenza è il segno più concreto di quanto questo progetto sia sentito, atteso e sostenuto”, ha dichiarato, ringraziando tutti i partecipanti e le realtà coinvolte. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai giovani delle ACLI e di R-evolution, capaci di costruire una rete ampia e inclusiva, coinvolgendo numerose associazioni del territorio in un percorso di coprogettazione.
Giuseppe Elia ha ribadito con chiarezza la visione che guida l’impegno delle ACLI: “Nei giovani vediamo non solo il futuro, ma anche il presente: una risorsa viva, creativa, capace di generare cambiamento”. Un passaggio che restituisce il senso più profondo di alCUBO³: uno spazio in cui ai ragazzi vengono offerte fiducia e opportunità concrete per esprimersi e contribuire attivamente alla vita della comunità.
Il valore della rete e della partecipazione è stato ripreso anche dagli altri interventi. Il progettista culturale Andrea Salvalaggio ha richiamato i dati Istat 2025, evidenziando come Lecco, pur distinguendosi per qualità della vita, presenti ancora una “zona d’ombra” nell’offerta culturale rivolta ai giovani. Da qui la nascita di un ecosistema capace di colmare questo gap e generare nuove opportunità.
Sulla stessa linea Simone Buzzella ha definito l’inaugurazione “un inizio ma anche un traguardo”, frutto di un’idea portata avanti con determinazione dai giovani e capace di coinvolgere l’intero territorio. Un “contagio” positivo fatto di fiducia e collaborazione, destinato a rafforzare il ruolo attivo dei giovani nei processi sociali.
Il tema degli spazi come leva di partecipazione è stato approfondito da Simone Romagnoli, coordinatore nazionale dei Giovani delle ACLI, che ha sottolineato come “lo spazio sia un atto politico importantissimo”, ribadendo la necessità di superare la logica dei giovani come destinatari: “qui i giovani sono i protagonisti del progetto”.
A offrire una lettura più ampia è stato infine il professor Michele Filippo Fontefrancesco, che ha evidenziato come i cambiamenti sociali abbiano trasformato il concetto di comunità, rendendo necessario costruire nuove forme di partecipazione. In questo contesto, esperienze come alCUBO³ rappresentano un banco di prova concreto, basato sull’integrazione tra istituzioni e realtà associative, capace di dare continuità e solidità ai progetti.
alCUBO³ si inserisce così nel tessuto cittadino come un laboratorio aperto, chiamato ora a misurarsi con la sfida più importante: dare continuità a un percorso appena iniziato ma già ricco di partecipazione ed entusiasmo. Una sfida che, come emerso chiaramente durante l’inaugurazione, riguarda l’intera comunità.
Programmazione alCUBO³ per le prossime settimane:





