Mercoledì 13 maggio, presso alCUBO³ – Centro Civico Sandro Pertini, si è inaugurata la mostra “Departures – a place called home” dell’artista Mosa One, un progetto che intreccia arte urbana, memoria, identità e partecipazione collettiva.
Nato nel 1997 da famiglia egiziana e cresciuto nella periferia romana, Mosa One porta avanti da anni una ricerca artistica che nasce dal mondo dei graffiti e si sviluppa attraverso linguaggi differenti, mantenendo al centro il tema dell’identità frammentata tra due sponde del Mediterraneo. Nel corso del suo percorso ha dipinto muri e periferie in diverse città italiane, affiancando alla pratica urbana esposizioni in importanti contesti istituzionali come il Museo MACRO e la Fondazione Merz, oltre a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Nel 2025 il suo lavoro è stato raccontato anche in un documentario realizzato da Al Jazeera.
La mostra allestita ad alCUBO³ presenta otto opere originali tratte dalla collezione “Departures”, un percorso visivo che riflette sui temi della partenza, della casa e dell’appartenenza, attraverso segni, simboli e stratificazioni che richiamano tanto il linguaggio della street art quanto quello dell’arte contemporanea.
Accanto all’esposizione, la serata inaugurale ha visto la realizzazione dell’opera partecipativa site specific “a place called home”, creata insieme ai ragazzi del quartiere nel Playground del centro civico. Un momento condiviso che ha trasformato l’arte in occasione di incontro, relazione e costruzione collettiva di uno spazio vissuto.
Gli elementi realizzati durante il laboratorio rimarranno nella Sala Calvetti di alCUBO³, contribuendo a creare un ambiente nuovo, più vivo e partecipato, capace di lasciare un segno concreto nel quartiere e nella comunità.
La mostra sarà visitabile fino al 15 luglio dalle ore 14.00 alle ore 18.00.





